Un tema che è stato capace di dare adeguata visibilità nazionale al nostro Fvg?

Il muro fedrighiano.

Mentre il ministro competente è preoccupato per le orde di immigrati sbarcati in Italia, il presidente della nostra Regione deve essere addirittura terrorizzato cosicché propone la costruzione di un muro capace di farci godere della sensazione di sicurezza provata nella lontana epoca dei castellieri (la preistoria si ripete?).

Sentimenti condivisibili o fifonite maliziosa?

A voi la risposta forti della conoscenza dei numeri ministeriali sugli immigrati sbarcati negli ultimi 3 anni. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e l’8 luglio, si ha che nel 2017 (in poco più di sei mesi, dunque) sono stati 85.207, 16.935 nel 2018 e 3.073 nel 2019.

La quota di migranti approdati in Fvg? Poche decine.

Sottaciuti e non fronteggiati con politiche regionali di contrasto, invece, sono temini quali il perdurante calo demografico, la fuga dei nostri giovani all’estero e, più in generale, la crisi dell’economia del Fvg (+0,1% il Pil stimato per il 2019, ma è più probabile che sarà negativo) e della provincia di Udine in particolare. Priorità assenti anche nelle scelte di spesa contenute nelle imminenti variazioni di bilancio del Fvg?

Ricordo che nel periodo 2008-2017 il Pil dell’economia del Fvg è calato del 7,6%, tre volte di più che nel Nord-Est e più della media nazionale. E rattrista ricordare che a pagare la crisi occupazionale sono stati i nostri giovanissimi e giovani: -31% gli occupati nella classe di età 15-24 anni, -30,9% tra i 25-34enni e -23,6% tra i 35-44enni. Molto peggio che nel Nord-Est, nel Nord-Ovest e della media italiana. Ciò spiega perché i nostri giovani espatrino - senza un progetto di rientro - con maggiore frequenza di quelli di altre regioni. E spiega anche il calo continuo della popolazione residente totale negli anni 2015-2018, il calo della popolazione in età lavorativa e l’aumento di quella con 65 anni e più. Risultato finale per il nostro Fvg? Essere meno attraente, con meno lavoro, con meno economia, con più esigenze di Welfare dstinate a rimanere insoddisfatte. Il muro fedrighiano serve per farci sentire più forti di qualche decina di più deboli? E’ un intervento non convenzionale di politica del lavoro teso ad ostacolare la fuga dei nostri giovani all’estero? Meglio attrezzare un muro con due cisterne raccogli-lacrime in località Savalons da utilizzare sia da chi vuol piangere sulla proposta presidenziale sia da chi vuol riderci sopra … fino alle lacrime. Quale delle due traboccherà per prima?